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Consigli utili

Quanto costa un professionista sanitario a domicilio

Qui trovi cosa fa cambiare il prezzo di una visita a casa, i prezzi scritti sulle schede, la fattura senza IVA, la detrazione e cosa chiedere al telefono.

Scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, sulle fonti citate in fondo. Riletta da Francesco Bonetti, fisioterapista, il 18 ottobre 2026.

Pubblicato il 10 ottobre 2026 · 7 minuti di lettura

Un fisioterapista guida il braccio di una donna che solleva due piccoli pesi rosa, davanti a un muro chiaro

In breve

  • Per le visite private a casa non c'è un tariffario obbligatorio. Ogni professionista decide il suo prezzo e tu lo concordi con lui al telefono.
  • Sulle schede del sito, il 10 ottobre 2026, il prezzo che sta nel mezzo per una visita a casa era 60 euro per il fisioterapista e 160 per il medico. È solo un'indicazione.
  • Le cure dei professionisti sanitari sono di norma esenti IVA. Se la fattura supera 77,47 euro, c'è un bollo da 2 euro.
  • Per detrarre il 19 per cento servono la fattura e un mezzo tracciabile, come carta, bancomat o bonifico.
  • Alcune cure a casa sono del Servizio sanitario, come l'ADI. Prima chiedi al medico di famiglia se la persona ne ha diritto.

Non c'è un listino unico

Per le visite private a casa non esiste un tariffario obbligatorio. Ogni professionista decide il suo prezzo, e tu lo concordi con lui.

  • Nel 2012 il decreto legge 1 ha abolito le tariffe delle professioni che hanno un Ordine, come quelle sanitarie.
  • La legge del 2023 sull'equo compenso vale solo per alcuni clienti. Sono le banche, le assicurazioni, le imprese con più di 50 lavoratori o con più di 10 milioni di euro di ricavi e la pubblica amministrazione. Non vale per le famiglie.

La stessa legge del 2012 chiede a chi è iscritto a un Ordine di dirti prima, per iscritto o in forma digitale, quanto costerà la prestazione, con tutte le voci di spesa. È un preventivo di massima. Chiedilo, soprattutto se servono molte visite.

Sanità a Domicilio non incassa niente e non trattiene niente. Il prezzo lo concordi al telefono, direttamente con il professionista.

Cosa fa cambiare il prezzo

Due visite a casa possono costare in modo molto diverso. Di solito il prezzo cambia con queste cose.

  • La professione. La visita del medico, la seduta del fisioterapista e il controllo dell'ostetrica sono lavori diversi, con prezzi diversi.
  • La durata. Una seduta di riabilitazione di un'ora non costa come un'iniezione di pochi minuti.
  • La trasferta. Venire a casa richiede tempo e viaggio. Alcuni professionisti chiedono qualcosa in più se abiti lontano.
  • I materiali. Per una medicazione servono garze, cerotti e disinfettanti. Chiedi se li porta il professionista o se li compri tu.
  • La complessità. Una persona allettata, con molte cure o con una ferita difficile, chiede più tempo e più attenzione.

I prezzi scritti sulle schede del sito

Sulla loro scheda di Sanità a Domicilio molti professionisti scrivono il prezzo di una visita a casa. Il 10 ottobre 2026 li abbiamo messi in fila, professione per professione.

Per ognuna trovi la mediana, cioè il prezzo che sta nel mezzo. Metà dei prezzi scritti è più bassa e metà è più alta. Dopo trovi il prezzo più basso e quello più alto.

Per l'infermiere, l'OSS e il logopedista i prezzi scritti sono ancora troppo pochi. Per non darti un'idea sbagliata, qui non diamo un numero.

La fattura

Dopo la visita il professionista sanitario ti dà la fattura. Tienila, perché serve per la detrazione.

  • Le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione, fatte da un professionista sanitario, sono esenti IVA. Fino al 31 dicembre 2026 lo dice l'articolo 10 del DPR 633 del 1972. Dal 1° gennaio 2027 lo dice l'articolo 37 del nuovo testo unico sull'IVA.
  • Se l'importo supera 77,47 euro, sulla fattura c'è l'imposta di bollo da 2 euro. Il professionista può metterla in conto a te.
  • Per la detrazione la fattura deve dire la figura professionale, per esempio fisioterapista, e la prestazione fatta.
  • I professionisti sanitari mandano i dati della spesa al Sistema Tessera Sanitaria. Così la spesa compare da sola nella dichiarazione precompilata. Se non vuoi, puoi opporti, nei tempi e nei modi che spiega l'Agenzia delle Entrate.

Carta o bonifico, per non perdere la detrazione

Le spese sanitarie si detraggono al 19 per cento, per la parte che supera 129,11 euro all'anno. Lo dice la guida dell'Agenzia delle Entrate per la dichiarazione 2026.

  • Per le visite di un professionista privato serve un mezzo tracciabile, come carta, bancomat o bonifico. Con i contanti la detrazione si perde.
  • I contanti vanno bene solo per i farmaci, per i dispositivi medici e per le cure delle strutture pubbliche o private accreditate col Servizio sanitario.
  • La prova la può dare il professionista, scrivendo sulla fattura come hai saldato. Oppure tieni la ricevuta della carta o del bonifico.
  • Per le professioni sanitarie, come il fisioterapista, l'infermiere o il dietista, non serve la prescrizione del medico. Lo stesso vale per lo psicologo, quando la prestazione è a fini di cura.

Le regole complete, comprese quelle per l'assistente familiare e per le persone con disabilità, sono nella guida sulle detrazioni delle spese sanitarie a casa.

Prima, chiedi cosa spetta al Servizio sanitario

Alcune cure a casa le dà il Servizio sanitario, a chi ne ha diritto. Sono per esempio le visite a casa del medico di famiglia, l'ADI con medici, infermieri e fisioterapisti, le cure palliative e alcuni ausili. Prima di cercare un privato, vale la pena chiedere.

Il primo passo è parlarne con il medico di famiglia. Cosa spetta, a chi e come si chiede lo trovi nella guida sulle cure a casa che paga il Servizio sanitario.

Le cinque domande da fare al telefono

Prima del primo appuntamento, una telefonata chiarisce quasi tutto. Queste sono le domande da fare.

  • Quanto costa e quanto dura la visita. Chiedi se il prezzo comprende tutto. Se servono più visite, chiedi il preventivo per iscritto.
  • Se ti dà la fattura, e se accetta carta o bonifico.
  • Se c'è un costo per la trasferta fino a casa tua.
  • Quando può venire, e ogni quanto, se servono più visite.
  • Cosa preparare. Per esempio la lettera di dimissione, l'elenco dei farmaci, gli ultimi esami, il materiale per le medicazioni e uno spazio libero dove lavorare.

Per controllare l'albo e scegliere bene c'è la guida su come scegliere un professionista a domicilio.

Domande frequenti

Il prezzo scritto sulla scheda è quello finale?
È il prezzo che il professionista ha scritto per una visita a casa. Può cambiare con la durata, la distanza o i materiali. Al telefono chiedi sempre quanto spenderai in tutto, prima della visita.
Sulla fattura del fisioterapista c'è l'IVA?
Di norma no. Le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione fatte da un professionista sanitario sono esenti IVA. Se l'importo supera 77,47 euro c'è il bollo da 2 euro, che il professionista può mettere in conto a te.
E l'osteopata?
A febbraio 2026 l'Agenzia delle Entrate ha scritto che le prestazioni dell'osteopata non sono ancora esenti IVA, perché il percorso della nuova professione sanitaria non è finito. Chiedi se nel prezzo c'è l'IVA.
Se do i contanti, posso detrarre la spesa?
No. Per le visite di un professionista privato serve un mezzo tracciabile, come carta, bancomat o bonifico. Il professionista può scriverlo sulla fattura, oppure tieni la ricevuta della carta o del bonifico.
Il sito prende una parte del prezzo?
No. Sanità a Domicilio non incassa niente e non trattiene niente. Il prezzo lo concordi direttamente con il professionista, al telefono.
Fonti

Il sito è curato da Francesco Bonetti, fisioterapista. Leggi chi siamo e come scriviamo gli articoli.

Questo articolo informa e non sostituisce il parere del medico o del professionista che ti segue.

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