
Le spese sanitarie a casa, cosa si detrae e come
Cosa si detrae delle cure a casa, dall'infermiere all'assistente familiare fino agli ausili, i documenti da tenere e le regole della dichiarazione 2026.
Sanità a DomicilioPubblicato il 27 settembre 2026Aggiornato il 27 settembre 20266 min di lettura
Argomenti Assistenza/OSS · Chi assiste un familiare · Costi e detrazioni
In breve
- Le spese sanitarie si detraggono al 19%, per la parte che supera 129,11 euro all'anno. Valgono anche quelle per i familiari a carico.
- Per le prestazioni di infermieri, fisioterapisti e altre professioni sanitarie non serve la prescrizione del medico. Servono la fattura e un mezzo tracciabile, come carta o bonifico.
- Per l'assistente familiare c'è una detrazione a parte, del 19% su un massimo di 2.100 euro, se il reddito non supera 40.000 euro.
- Per le persone con disabilità alcune spese si detraggono per intero, senza la soglia dei 129,11 euro, o si deducono dal reddito.
- Le regole valgono per la dichiarazione 2026, sulle spese del 2025. Cambiano spesso. Prima di contarci, controlla la guida dell'anno o chiedi al CAF.
La regola di base
Le cure a casa costano. Una parte si recupera con la dichiarazione dei redditi. Ecco la regola generale, come la scrive la guida dell'Agenzia delle Entrate per la dichiarazione 2026, sulle spese del 2025.
- Si detrae il 19% delle spese sanitarie.
- Si detrae solo la parte che supera 129,11 euro all'anno, sommando tutte le spese sanitarie.
- Valgono anche le spese per i familiari fiscalmente a carico.
- Per un familiare non a carico con una malattia esente dal ticket, si detraggono le spese legate a quella malattia, fino a 6.197,48 euro all'anno, per la parte che lui non riesce a detrarre.
- Se la prestazione è del Servizio sanitario, si detrae il ticket pagato.
Cosa si detrae delle cure a casa
La guida elenca molte spese. Queste sono quelle che servono più spesso a casa.
- Le visite del medico, anche a domicilio.
- L'assistenza infermieristica e riabilitativa, per esempio l'infermiere e il fisioterapista.
- Le prestazioni di chi ha la qualifica di addetto all'assistenza di base, dedicato solo all'assistenza diretta della persona. La guida non nomina l'OSS. Chiedi al CAF se la qualifica di chi ti assiste rientra.
- Le prestazioni di psicologi e psicoterapeuti, di biologi nutrizionisti e delle altre professioni sanitarie, per esempio il logopedista e il dietista.
- I prelievi per le analisi, fatti a casa.
- L'acquisto o l'affitto di dispositivi medici, come un deambulatore o le stampelle.
- I medicinali, anche da banco.
Per le prestazioni delle professioni sanitarie non serve la prescrizione del medico. Lo dice la guida, e vale per esempio per il fisioterapista e il dietista.
L'osteopatia ha una regola sua. Per le spese del 2025 si detrae solo se la fa chi è iscritto a una professione sanitaria, o un centro autorizzato sotto un medico specialista. La spiega la guida sull'osteopata a domicilio.
I documenti da tenere
Senza i documenti giusti la detrazione si perde. Tienili in una cartella, per ogni persona.
- La fattura o la ricevuta del professionista. Deve dire la sua figura professionale e la prestazione fatta.
- La prova che hai usato un mezzo tracciabile, come carta, bancomat o bonifico. Dal 2020 serve per detrarre le prestazioni sanitarie private.
- Per i dispositivi medici, lo scontrino o la fattura con il codice AD o PI, oppure la prova della marcatura CE.
Il mezzo tracciabile non serve per i medicinali, per i dispositivi medici e per le prestazioni delle strutture pubbliche o private accreditate col Servizio sanitario.
L'assistente familiare
Per l'assistente familiare, la badante, c'è una detrazione a parte. La guida dell'Agenzia delle Entrate la chiama spesa per gli addetti all'assistenza personale.
- Si detrae il 19%, su un massimo di 2.100 euro di spesa all'anno.
- La persona assistita non deve essere autosufficiente nelle attività di ogni giorno. Per esempio non riesce a mangiare, lavarsi, camminare o vestirsi da sola, oppure ha bisogno di sorveglianza continua.
- La non autosufficienza deve risultare da un certificato medico.
- Il reddito di chi detrae non deve superare 40.000 euro.
- Serve un mezzo tracciabile.
- Vale anche per un familiare non a carico, e anche se l'assistente arriva da una cooperativa o da un'agenzia.
I contributi versati all'INPS per l'assistente familiare non entrano in questa detrazione. Si deducono a parte, in un altro rigo della dichiarazione. La guida sull'OSS e l'assistente familiare spiega come si assume.
Le persone con disabilità
Per le persone con disabilità riconosciuta ci sono regole più favorevoli.
- Le spese per i mezzi che servono ad accompagnare, camminare, spostarsi e sollevarsi si detraggono al 19% sull'intero importo, senza la soglia dei 129,11 euro. Per esempio le carrozzine e le poltrone per chi non cammina, le rampe e le pedane di sollevamento in casa.
- La detrazione può farla anche il familiare che ha sostenuto la spesa, se la persona con disabilità è a suo carico.
- Le spese mediche generiche e di assistenza specifica delle persone con disabilità grave e permanente si deducono dal reddito, per intero. La guida dice che basta il riconoscimento della legge 104, anche senza la gravità. Per chi ha l'invalidità civile vale se è totale o se c'è l'indennità di accompagnamento. Per la deduzione non serve il mezzo tracciabile.
- Su molti ausili e sussidi tecnici l'IVA è al 4% invece del 22%. Per i sussidi tecnici e informatici serve una copia del certificato di invalidità, da dare al momento dell'acquisto. Per gli altri ausili chiedi al venditore cosa serve.
Come si ottengono gli ausili, anche dall'ULSS, lo trovi nella guida su letto, carrozzina e deambulatore.
Gli aiuti che non sono detrazioni
Oltre alle detrazioni esistono contributi e permessi. Per esempio l'indennità di accompagnamento dell'INPS, i permessi della legge 104 per chi lavora e, in Veneto, l'Impegnativa di Cura Domiciliare. Li trovi tutti nella guida sul caregiver familiare.
Chi viene a casa
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Domande frequenti
- Posso detrarre le spese sanitarie di mio padre?
- Sì, se è fiscalmente a tuo carico. Se non è a carico ma ha una malattia esente dal ticket, puoi detrarre le spese legate a quella malattia, fino a 6.197,48 euro all'anno, per la parte che lui non riesce a detrarre.
- Se ho dato i contanti all'infermiere, perdo la detrazione?
- Sì, per le prestazioni sanitarie private serve un mezzo tracciabile, come carta, bancomat o bonifico. Fanno eccezione i medicinali, i dispositivi medici e le prestazioni delle strutture pubbliche o accreditate col Servizio sanitario.
- Serve la ricetta del medico per detrarre la fisioterapia a casa?
- No. La guida dell'Agenzia delle Entrate dice che per le professioni sanitarie, come fisioterapista e dietista, la prescrizione non serve. Serve un documento del professionista con la sua figura e la prestazione fatta.
- L'osteopata si detrae?
- Per le spese del 2025 solo se la prestazione la fa chi è iscritto a una professione sanitaria, o un centro autorizzato sotto un medico specialista. Trovi i dettagli nella guida sull'osteopata a domicilio.
- Chi mi aiuta a fare i conti?
- Un CAF o un commercialista. Porta le fatture, le ricevute tracciabili e, se servono, il certificato di non autosufficienza o il verbale di invalidità.
Fonti
- Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026. Spese sanitarie. Agenzia delle Entrate, 2026.
- Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026. Altre detrazioni e deduzioni. Agenzia delle Entrate, 2026.
- Le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità. Agenzia delle Entrate, 2023.
Questo articolo informa e non sostituisce il parere del medico o del professionista che ti segue.


