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Le professioni a domicilio

OSS e assistente familiare a casa, che differenza c'è

Ti spieghiamo cosa fanno a casa l'operatore socio-sanitario e l'assistente familiare, cosa non possono fare, come si assumono, gli aiuti e le detrazioni.

Scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, sulle fonti citate in fondo. Riletta da Francesco Bonetti, fisioterapista, il 18 ottobre 2026.

Pubblicato il 18 aprile 2026 · Aggiornato il 10 ottobre 2026 · 8 minuti di lettura

Operatrice socio-sanitaria in divisa azzurra sostiene per il braccio una signora anziana seduta in poltrona

In breve

  • L'operatore socio-sanitario (OSS) ha un attestato di qualifica regionale. Il suo profilo è stato aggiornato nel 2025. Aiuta la persona nella vita di ogni giorno e lavora con infermieri e altri professionisti.
  • L'assistente familiare, spesso chiamato badante, è un lavoratore domestico. Lo assume la famiglia, con il contratto del lavoro domestico.
  • Né l'OSS né l'assistente familiare sono professioni sanitarie, e non hanno un albo. Le cure sanitarie restano a infermiere e medico.
  • Le spese si detraggono in modi diversi. Servizi e contributi pubblici cambiano da una Regione all'altra, e si chiedono all'ASL e al Comune.

Due figure diverse

Quando una persona anziana o malata ha bisogno di aiuto a casa, si sentono due nomi. L'operatore socio-sanitario, l'OSS. E l'assistente familiare, che molti chiamano badante. Fanno cose simili, ma non sono la stessa cosa.

OSSAssistente familiare
Chi èUn operatore con l'attestato di qualifica, dopo un corso riconosciuto dalla RegioneUn lavoratore domestico, con il contratto collettivo del lavoro domestico
Dove lavoraNella sanità, nel sociale, nelle strutture, in ospedale e a casa della personaA casa della persona, di solito assunto dalla famiglia
AlboNon ha un alboNon ha un albo
Cosa faAssistenza alla persona, anche con compiti sanitari semplici, insieme ai professionistiAssistenza alla persona e aiuto in casa

Nessuna delle due è una professione sanitaria. Il Ministero della Salute mette l'OSS fra le «altre figure», accanto alle professioni sanitarie ma fuori da esse.

Cosa fa l'OSS

Il profilo dell'OSS l'hanno deciso lo Stato e le Regioni nel 2001, e l'hanno aggiornato nel 2025. L'OSS ottiene un attestato di qualifica dopo un corso di almeno 1000 ore, organizzato secondo le regole della Regione. Lavora nella sanità e nel sociale, anche a casa della persona, e sempre insieme ai professionisti sanitari e sociali.

Secondo il profilo del 2025, l'OSS fa queste cose.

  • Aiuta la persona nell'igiene, nel vestirsi, nel mangiare e nel bere, e nell'andare in bagno.
  • Aiuta a mantenere le posizioni corrette, a muoversi, a camminare e a spostarsi, anche con gli ausili prescritti.
  • Aiuta nella vita di ogni giorno, anche a fare la spesa.
  • Cura la pulizia e l'igiene degli ambienti di vita.
  • Previene il rischio di cadute, di piaghe e dei danni che vengono dallo stare sempre a letto.
  • Aiuta a mantenere le capacità che la persona ha ancora.

Altre cose le fa seguendo il piano e le indicazioni del professionista sanitario o sociale che ha in carico la persona.

  • Misura e annota i parametri vitali, e riferisce i segni di peggioramento.
  • Fa medicazioni semplici e bendaggi, secondo le procedure.
  • Nelle situazioni semplici e stabili aiuta la persona a prendere i farmaci, e può anche prepararli e darglieli, con la supervisione e le indicazioni dell'infermiere o del medico.
  • Raccoglie campioni biologici, quando non serve una manovra invasiva.
  • Fa il primo soccorso.

Cosa fa l'assistente familiare

L'assistente familiare aiuta la persona nella vita di tutti i giorni, spesso per molte ore o anche con la convivenza. Per il fisco è un addetto all'assistenza personale. Per il lavoro è un lavoratore domestico, come chi fa le pulizie, ma con un inquadramento diverso.

Di solito lo assume direttamente la famiglia, che diventa datore di lavoro.

  • Il contratto si fa per iscritto, dopo aver concordato le condizioni.
  • L'assunzione si comunica all'INPS entro le 24 del giorno prima dell'inizio del lavoro, anche se è festivo.
  • Valgono le regole del contratto collettivo nazionale del lavoro domestico.

In alternativa, l'assistente familiare si può avere tramite una cooperativa di servizi o un'agenzia interinale.

Come orientarsi

Se non sai quale aiuto serve, parlane con il medico di famiglia o con i servizi sociali del Comune. Alcune differenze aiutano a capire.

  • L'OSS ha una formazione per l'assistenza alla persona, anche con compiti sanitari semplici, e lavora seguendo il piano dei professionisti.
  • L'assistente familiare è assunto per aiutare nella vita di casa, spesso per molte ore al giorno o anche di notte.
  • Le cure sanitarie, come le medicazioni difficili, le terapie con le iniezioni o i prelievi, spettano all'infermiere e al medico. OSS e assistente familiare possono stare accanto, ma non al loro posto.

Spesso le figure lavorano insieme. L'infermiere cura, l'OSS o l'assistente familiare aiutano ogni giorno, e il medico di famiglia coordina.

Gli aiuti pubblici

Le cure domiciliari dell'ASL. Il Servizio sanitario porta a casa le cure per le persone non autosufficienti o fragili. Ci sono il medico, l'infermiere e la riabilitazione. Le cure più complete si chiamano assistenza domiciliare integrata, l'ADI. Il medico di famiglia ne ha la responsabilità clinica. Si possono attivare anche su richiesta dei familiari o dei servizi sociali, con le regole della Regione. Trovi tutto nella guida sull'assistenza domiciliare integrata.

Nelle cure domiciliari ci sono anche l'aiuto infermieristico e l'assistenza alla persona. La legge sui livelli essenziali di assistenza li mette tutti a carico del Servizio sanitario per i primi trenta giorni dopo una dimissione protetta dall'ospedale. Nei giorni dopo il Servizio sanitario ne copre la metà.

I servizi del Comune. I Comuni, riuniti negli ambiti territoriali sociali, danno l'assistenza domiciliare sociale e servizi di sollievo per le famiglie delle persone anziane non autosufficienti. Cosa comprendono, e se la famiglia deve contribuire alla spesa, lo decide il Comune. Chiedi ai servizi sociali.

I contributi. Molte Regioni danno un contributo a chi assiste a casa una persona non autosufficiente, con nomi e regole diversi. Per esempio in Veneto c'è l'Impegnativa di Cura Domiciliare. Va da 120 a 800 euro al mese, secondo il bisogno e l'ISEE, e si entra in una graduatoria. Per le persone di 80 anni o più con un bisogno gravissimo c'è anche la Prestazione Universale dell'INPS, per ora fino al 31 dicembre 2026. La spiega la guida sul caregiver familiare.

Quanto costa e cosa si detrae

Il prezzo di un OSS privato lo decide chi presta il servizio. Se l'ha scritto, lo trovi sulla sua scheda. Per l'assistente familiare assunto dalla famiglia contano lo stipendio del contratto collettivo e i contributi.

Le guide dell'Agenzia delle Entrate per la dichiarazione 2026, sulle spese del 2025, trattano le due figure in modo diverso.

L'OSS

  • La guida mette fra le spese sanitarie le prestazioni di chi ha la qualifica professionale di addetto all'assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale, esclusivamente dedicato all'assistenza diretta della persona.
  • La guida non nomina l'OSS. Chiedi al CAF se la qualifica di chi ti assiste rientra.
  • Si detrae il 19% per la parte che supera 129,11 euro all'anno.
  • Serve la fattura o la ricevuta, e una spesa con mezzo tracciabile, come carta o bonifico, se il servizio non viene da una struttura pubblica o accreditata.

L'assistente familiare

  • Si detrae il 19% delle spese, su un massimo di 2.100 euro all'anno.
  • Serve che la persona assistita non sia autosufficiente nelle attività di ogni giorno, e che lo dica una certificazione medica.
  • Serve che il reddito di chi detrae non superi 40.000 euro.
  • La spesa va sostenuta con un mezzo tracciabile.
  • Vale anche per un familiare non a carico, e anche se l'assistente arriva da una cooperativa di servizi o da un'agenzia interinale.
  • I contributi versati all'INPS non entrano in questa detrazione. Si deducono a parte, fino a 1.549,37 euro all'anno.

Tutte le regole sono nella guida sulle detrazioni delle spese sanitarie a casa. Per la tua situazione chiedi al CAF o al commercialista.

Le guide sui trattamenti

Nelle guide qui sotto trovi, passo per passo, alcuni temi in cui l'aiuto di ogni giorno a casa conta molto, con le fonti.

Domande frequenti

L'OSS può dare i farmaci?
Nelle situazioni semplici e stabili può aiutare la persona a prendere i farmaci, e anche prepararli e darglieli, con la supervisione e le indicazioni dell'infermiere o del medico. Non decide la terapia. Le iniezioni non sono fra i compiti dell'OSS. Dal 2025 le può fare l'assistente infermiere, dopo la valutazione e con la supervisione dell'infermiere.
L'OSS può fare le medicazioni?
Può fare medicazioni semplici e bendaggi, secondo le procedure indicate dai professionisti sanitari. Le ferite difficili le segue l'infermiere.
Posso avere l'aiuto di un OSS con il Servizio Sanitario?
Nelle cure domiciliari dell'ASL può esserci anche l'assistenza alla persona. La legge la mette tutta a carico del Servizio sanitario per i primi trenta giorni dopo una dimissione protetta dall'ospedale, e per metà nei giorni dopo. Come si organizza lo decide la Regione. Parti dal medico di famiglia e dai servizi sociali del tuo Comune.
Se prendo un assistente familiare tramite una cooperativa, la detrazione vale lo stesso?
Sì. L'Agenzia delle Entrate dice che la detrazione per gli addetti all'assistenza personale spetta anche se l'assistenza la fornisce una cooperativa di servizi o un'agenzia interinale.
Quanto costa un OSS o un assistente familiare?
Dipende dalle ore e da chi lo fornisce. L'OSS privato ha il suo prezzo, e se l'ha scritto lo trovi sulla sua scheda. Per l'assistente familiare assunto dalla famiglia valgono il contratto collettivo del lavoro domestico e i contributi all'INPS.
Fonti

Il sito è curato da Francesco Bonetti, fisioterapista. Leggi chi siamo e come scriviamo gli articoli.

Questo articolo informa e non sostituisce il parere del medico o del professionista che ti segue.

Argomenti Assistenza/OSS · Anziani · Chi assiste un familiare · Servizi pubblici e ASL · Costi e detrazioni

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