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Il caregiver familiare, gli aiuti che esistono

Chi assiste un familiare a casa, i permessi della legge 104, il congedo, l'indennità di accompagnamento, la Prestazione Universale e gli aiuti del Veneto.

Sanità a DomicilioPubblicato il 27 settembre 2026Aggiornato il 27 settembre 20267 min di lettura

Argomenti Assistenza/OSS · Psicologo · Chi assiste un familiare · Servizi pubblici e ULSS

In breve

  • Chi lavora come dipendente e assiste un familiare con disabilità grave ha tre giorni di permesso retribuito al mese, con la legge 104.
  • Il familiare convivente può avere anche il congedo straordinario, fino a due anni in tutta la vita lavorativa.
  • L'indennità di accompagnamento dell'INPS vale 551,53 euro al mese nel 2026, senza limiti di reddito o di età.
  • In Veneto c'è l'Impegnativa di Cura Domiciliare, un contributo per la persona non autosufficiente assistita a casa. Si chiede ai servizi sociali del Comune.
  • Le regole cambiano spesso. Prima di fare domanda, controlla la pagina dell'ente o chiedi a un patronato.

Chi è il caregiver familiare

Il caregiver familiare è chi si prende cura di un familiare che non è autosufficiente, senza farlo per mestiere. Spesso è un figlio, una figlia, il coniuge.

La legge 205 del 2017, cioè la legge di bilancio per il 2018, ne ha dato una definizione e ha creato un fondo per sostenerlo. La Regione Veneto usa quel fondo per i suoi interventi, che trovi più sotto.

Assistere un familiare è un impegno grande. Per questo esistono permessi, contributi e servizi. Ecco i principali, con le regole scritte sulle pagine degli enti e controllate a settembre 2026.

Se lavori, i permessi della legge 104

Chi è lavoratore dipendente può avere tre giorni di permesso retribuito al mese, anche a ore, per assistere un familiare. Lo spiega l'INPS.

  • La persona assistita deve avere una disabilità grave, riconosciuta ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 104.
  • Spettano al coniuge, alla parte dell'unione civile, al convivente di fatto, ai parenti e affini entro il secondo grado. Il terzo grado vale solo in alcuni casi.
  • I tre giorni si possono dividere fra più familiari, che li usano in alternativa. Il totale per la stessa persona resta di tre giorni al mese.
  • La persona non deve essere ricoverata a tempo pieno, salvo alcune eccezioni.
  • I permessi non spettano ai lavoratori autonomi e ai lavoratori domestici.

Il congedo straordinario

Chi è lavoratore dipendente e convive con il familiare con disabilità grave può chiedere il congedo straordinario. È un periodo di assenza dal lavoro retribuito.

  • Dura fino a due anni in tutta la vita lavorativa, anche per chi assiste più di un familiare. Per la stessa persona assistita, due anni è anche il totale fra tutti i familiari.
  • Si può prendere anche a giorni.
  • C'è un ordine fra i familiari. Viene prima il coniuge convivente, poi i genitori, poi i figli conviventi, poi i fratelli e le sorelle conviventi, poi gli altri parenti entro il terzo grado.
  • L'indennità è pari all'ultima retribuzione, entro un limite massimo.

L'indennità di accompagnamento

È un contributo dell'INPS per chi non riesce a camminare senza l'aiuto di un accompagnatore, oppure non riesce a compiere da solo gli atti quotidiani della vita.

  • Nel 2026 vale 551,53 euro al mese, per 12 mesi.
  • Non dipende dal reddito né dall'età.
  • Serve il riconoscimento dell'invalidità totale, al 100%.

Tutto comincia dal medico, che compila e manda all'INPS il certificato medico introduttivo. In provincia di Verona, dal 1° marzo 2026, è in prova la riforma della disabilità. L'INPS spiega che dopo il certificato segue l'accertamento sanitario, senza una domanda a parte. Per chi ha più di 70 anni ed è non autosufficiente, la procedura di prima resta fino al 31 dicembre 2026. Chiedi al medico o al patronato quale strada vale per te.

La Prestazione Universale

È un aiuto dell'INPS per gli anziani molto gravi, in prova fino al 31 dicembre 2026. Ecco i requisiti, come li scrive l'INPS.

  • Avere 80 anni o più.
  • Ricevere già l'indennità di accompagnamento.
  • Avere un bisogno di assistenza gravissimo, valutato dall'INPS.
  • Avere un ISEE socio-sanitario fino a 6.000 euro.
  • Non essere ricoverati in una RSA o in una struttura simile.

Oltre all'accompagnamento, dà un assegno di assistenza di circa 850 euro al mese, nei limiti delle risorse. Si usa per un lavoratore domestico con un contratto regolare, o per servizi di assistenza da imprese qualificate. La domanda si fa online sul sito dell'INPS, o con un patronato.

In Veneto, l'Impegnativa di Cura Domiciliare

L'Impegnativa di Cura Domiciliare, l'ICD, è un contributo della Regione Veneto per la persona non autosufficiente assistita a casa. Aiuta la famiglia a sostenere le spese dell'assistenza. Ce ne sono diversi tipi, secondo il bisogno.

  • L'ICDb, per un bisogno basso, vale 120 euro al mese, versati ogni sei mesi. Serve un ISEE socio-sanitario sotto i 16.700 euro.
  • Ci sono tipi più alti per chi ha un bisogno elevato, per le demenze con gravi disturbi del comportamento e per chi ha bisogno di assistenza continua giorno e notte.
  • La domanda si fa in qualsiasi momento, ai servizi sociali del Comune o dell'ATS, oppure al distretto dell'ULSS.
  • Dopo la valutazione si entra in una graduatoria. Si può risultare idonei senza ricevere il contributo.

A Verona città la domanda si fa chiamando lo Sportello Sì del Comune, al numero verde 800 085 570, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Fra i documenti il Comune chiede il verbale di invalidità, almeno al 68%, e l'ISEE.

La Regione ha anche interventi per il caregiver di persone con disabilità gravissima. Per esempio un assegno di 800 euro al mese per chi assiste una persona che ha bisogno di assistenza continua 24 ore su 24 o della ventilazione. Si chiedono agli stessi sportelli.

I servizi che danno una mano

Oltre ai soldi, ci sono servizi che alleggeriscono il lavoro di cura.

  • Il servizio di assistenza domiciliare del Comune, il SAD, aiuta nell'igiene, nei pasti, nella lavanderia e nelle piccole spese fuori casa. Il Comune può chiedere una compartecipazione.
  • L'ADI dell'ULSS porta a casa le cure sanitarie. La trovi nella guida l'ADI dell'ULSS 9 Scaligera.
  • Il telesoccorso della Regione, per chi vive solo. È spiegato nella guida sulla casa sicura.
  • Gli sportelli per l'assistenza familiare dei Comuni aiutano a trovare un assistente familiare dal Registro regionale e a metterlo in regola.

Nel privato puoi trovare un OSS o un assistente familiare nella pagina dell'assistenza. La guida sull'OSS e l'assistente familiare spiega cosa può fare ciascuno. Per le spese dell'assistente familiare c'è una detrazione, spiegata nella guida sulle detrazioni delle spese sanitarie a casa.

Prenditi cura anche di te

Chi assiste per molto tempo si stanca, e a volte si sente solo o giù di morale. Non è una debolezza. Parlane con il medico di famiglia.

Anche lo psicologo può aiutare. Nella guida sul sostegno psicologico per l'anziano e la famiglia trovi cosa dicono le prove.

Chi viene a casa

Trova un operatore socio-sanitario a domicilio a Verona e provincia

Nella pagina dei operatori socio-sanitari trovi cosa fanno a casa e la ricerca per il tuo comune. Poi chiami direttamente chi scegli.

Domande frequenti

Chi è il caregiver familiare per la legge?
È chi assiste e si prende cura, senza farlo per mestiere, del coniuge, della parte dell'unione civile, del convivente, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, e in alcuni casi entro il terzo. La persona assistita non è autosufficiente e ha la disabilità grave della legge 104 oppure l'indennità di accompagnamento. La definizione viene dalla legge 205 del 2017.
Posso dividere i permessi della 104 con mio fratello?
Sì. L'INPS dice che il diritto può essere riconosciuto a più familiari, che usano i permessi in alternativa fra loro. Il totale resta di tre giorni al mese per la stessa persona.
Posso avere l'Impegnativa di Cura Domiciliare se la persona va in una casa di riposo?
No. Il Comune di Verona scrive che l'ICD non è compatibile con l'inserimento in strutture residenziali convenzionate. Serve che la persona sia assistita a casa.
Se ho i requisiti, l'ICD arriva di sicuro?
No. La Regione spiega che si entra in una graduatoria, fatta in base alla gravità del bisogno e all'ISEE. Si può risultare idonei senza ottenere il contributo.
A chi chiedo aiuto per le domande all'INPS?
Ai patronati, che aiutano a presentare le domande. L'INPS li indica per l'invalidità civile e per la Prestazione Universale.

Fonti

  1. Domiciliarità (ICD). Interventi a favore del caregiver familiare. Regione del Veneto, 2026.
  2. Indennità per permessi fruiti dai lavoratori per assistere familiari disabili in situazione di gravità. INPS, 2026.
  3. Indennità per congedi straordinari (assistenza familiari disabili). INPS, 2025.
  4. Indennità di accompagnamento agli invalidi civili. INPS, 2026.
  5. Domanda invalidità civile e accertamento sanitario. INPS, 2026.
  6. Decreto Anziani. Prestazione Universale. INPS, 2026.
  7. Domiciliarità (ICD). Impegnative di Cura Domiciliari. Regione del Veneto, 2026.
  8. Impegnativa di Cura Domiciliare (ex Assegno di Cura) e interventi a sostegno dei caregivers familiari. Comune di Verona, 2026.
  9. Domiciliarità (SAD). Servizio di assistenza domiciliare. Regione del Veneto, 2026.
  10. Sportello badanti e Registro regionale assistenti familiari. Regione del Veneto, 2026.

Questo articolo informa e non sostituisce il parere del medico o del professionista che ti segue.

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