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Logopedista
Le professioni a domicilio

Il logopedista a domicilio, per adulti, anziani e bambini

Cosa fa il logopedista a casa, dopo un ictus, con il Parkinson, la demenza o nei bambini, cosa dicono gli studi, la prima visita, l'albo e le detrazioni.

Sanità a DomicilioPubblicato il 27 settembre 2026Aggiornato il 27 settembre 20267 min di lettura

In breve

  • Il logopedista cura i disturbi della voce, della parola, del linguaggio e della comunicazione, nei bambini, negli adulti e negli anziani.
  • A casa lavora nel posto dove la persona parla, mangia e vive ogni giorno, e coinvolge la famiglia.
  • Dopo un ictus, in chi ha l'afasia, la logopedia migliora la comunicazione di tutti i giorni rispetto a nessuna terapia. Lo dice una revisione Cochrane.
  • Il logopedista è iscritto all'albo presso gli Ordini TSRM e PSTRP. Lo controlli sul loro sito.
  • La spesa si detrae al 19% senza prescrizione, con la fattura e un mezzo tracciabile.

Cosa fa il logopedista

Il logopedista è un professionista sanitario della riabilitazione. Il decreto che descrive la professione dice che si occupa di prevenzione e riabilitazione dei disturbi del linguaggio e della comunicazione, in età evolutiva, adulta e geriatrica. Cioè nei bambini, negli adulti e negli anziani.

Il suo lavoro riguarda i disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e le difficoltà di comunicazione. Secondo il decreto, il logopedista fa queste cose.

  • Fa il bilancio logopedico, cioè la valutazione iniziale, anche insieme ad altri professionisti.
  • Fa la terapia in autonomia, per recuperare la comunicazione e il linguaggio, con le parole e anche senza.
  • Propone gli ausili per comunicare, insegna a usarli e controlla che servano.
  • Controlla che la riabilitazione raggiunga gli obiettivi.

Il logopedista si occupa anche della disfagia, cioè della difficoltà a deglutire. La Federazione dei logopedisti, in un documento condiviso con i rappresentanti nazionali del loro albo, scrive che il logopedista ha un «ruolo elettivo» nella gestione della persona con disfagia, insieme agli altri professionisti.

Per chi è utile il logopedista a domicilio

A casa il logopedista lavora dove la persona parla, mangia e vive ogni giorno. Può coinvolgere la famiglia, che è quella che parla con la persona tutto il giorno.

  • Dopo un ictus o un trauma alla testa, quando la persona fa fatica a parlare o a capire. Si chiama afasia.
  • Con il Parkinson o un'altra malattia neurologica, quando la voce si abbassa o le parole diventano poco chiare.
  • Con una demenza, per sostenere la comunicazione il più a lungo possibile.
  • Quando mangiare o bere è difficile, e la persona tossisce o si affatica, dopo che il medico l'ha valutata.
  • Nei bambini, per i disturbi del linguaggio, quando andare in studio è complicato.

Cosa dicono gli studi

Afasia dopo un ictus. Una revisione Cochrane del 2016 ha raccolto gli studi sulla logopedia per l'afasia. Rispetto a nessuna terapia, la logopedia migliora la comunicazione nella vita di tutti i giorni, la lettura, la scrittura e la capacità di esprimersi. C'è qualche indicazione che una terapia più intensa, più frequente o più lunga dia di più. Ma non tutti riescono a sostenerla, e negli studi più persone l'hanno interrotta. Con meno persone seguite nel tempo, il beneficio non si vedeva più ai controlli successivi.

Difficoltà a deglutire dopo un ictus. Esistono diverse terapie della deglutizione. Una revisione Cochrane aggiornata nel 2026 dice però che gli studi sono piccoli, spesso con dei limiti, e con risultati non coerenti. Servono studi più grandi. In parole semplici, le singole tecniche non hanno ancora prove solide, e la scelta va fatta caso per caso con l'équipe che segue la persona.

Quando chiamarlo, e quando serve il medico

Il decreto dice che il logopedista lavora in riferimento alla diagnosi e alla prescrizione del medico.

  • Dopo un ricovero per un ictus, di solito la diagnosi c'è già. Puoi chiamare il logopedista con la lettera di dimissione.
  • Per un disturbo nuovo nella voce o nella parola, parti dal medico di famiglia.
  • Per un bambino, parti dal pediatra.

Come va la prima visita a casa

La prima volta il logopedista fa la valutazione. Si fa raccontare la storia, legge i documenti e fa parlare, leggere o mangiare la persona, a seconda del problema. Poi spiega cosa propone e con quale frequenza.

Cosa preparare in casa

  • La lettera di dimissione, i referti e le visite dei medici.
  • L'elenco dei farmaci.
  • Un tavolo e due sedie in una stanza tranquilla, senza televisione accesa.
  • Gli occhiali e l'apparecchio acustico, se la persona li usa.
  • Se il problema è mangiare, i cibi e le bevande che la persona prende di solito.
  • Per un bambino, qualche gioco o libro che conosce.

Se c'è un familiare che parla tanto con la persona, è utile che ci sia. Il logopedista può insegnargli come parlare e come aspettare la risposta.

L'albo, e come si controlla

Il logopedista è iscritto all'albo della sua professione, presso gli Ordini TSRM e PSTRP. La Federazione nazionale riunisce, fra le professioni della riabilitazione, anche i logopedisti e i podologi.

Come controllare

  • Apri la ricerca dell'albo nazionale sul sito della Federazione TSRM e PSTRP.
  • Scrivi il cognome e il nome.
  • Se non lo trovi, chiedi il numero di iscrizione e l'Ordine, e ricontrolla.

Quanto costa, e cosa si detrae

Il prezzo lo decide ogni logopedista. Se l'ha scritto, lo trovi sulla sua scheda. Ti accordi direttamente con il professionista.

La guida dell'Agenzia delle Entrate per la dichiarazione 2026, sulle spese del 2025, dice questo.

  • Le prestazioni delle professioni sanitarie elencate nel decreto del 29 marzo 2001 si detraggono senza prescrizione del medico. Il logopedista è una di queste.
  • Si detrae il 19% delle spese sanitarie, per la parte che supera 129,11 euro all'anno.
  • Serve la fattura, con scritto che è un logopedista e cosa ha fatto, e una spesa con mezzo tracciabile.
  • Vale anche per le spese di un familiare fiscalmente a carico.

Per la tua dichiarazione chiedi al CAF o al commercialista.

Come scegliere

  • Controlla l'albo.
  • Chiedi se ha esperienza con il problema, per esempio l'afasia, la voce nel Parkinson o i bambini.
  • Chiedi quante volte alla settimana può venire, e per quanto tempo.
  • Chiedi quali esercizi si possono fare in famiglia tra una seduta e l'altra.

Le guide sui trattamenti

Nelle guide qui sotto trovi, passo per passo, alcuni dei trattamenti che il logopedista segue anche a casa, con le fonti.

Chi viene a casa

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Nella pagina dei logopedisti trovi cosa fanno a casa e la ricerca per il tuo comune. Poi chiami direttamente chi scegli.

Puoi anche cercare per quello che ti serve.

Domande frequenti

Serve la prescrizione del medico?
Per la detrazione fiscale no. Per la cura, il logopedista lavora in riferimento alla diagnosi e alla prescrizione del medico. Per un disturbo nuovo, parti dal medico di famiglia o dal pediatra.
A che età si può portare un bambino dal logopedista?
Il logopedista lavora anche con i bambini. Se hai dubbi su come parla o capisce tuo figlio, il primo passo è il pediatra, che valuta e ti dice se serve una visita logopedica.
Quante sedute servono dopo un ictus?
Dipende dalla persona. La revisione Cochrane del 2016 dice che una terapia più intensa o più lunga può dare di più, ma non tutti la reggono. Se ne parla con il logopedista dopo la valutazione.
Il logopedista può aiutare una persona con demenza?
Il decreto sulla professione parla anche delle disabilità comunicative e cognitive. Con una demenza il logopedista può aiutare la persona e la famiglia a capirsi meglio. Chiedi se ha esperienza con questi casi.
Quanto costa una seduta a casa?
Il prezzo lo decide ogni logopedista. Se l'ha scritto, lo trovi sulla sua scheda. Ti accordi direttamente con il professionista.

Fonti

  1. Regolamento concernente l'individuazione della figura e del relativo profilo professionale del logopedista (DM 14 settembre 1994, n. 742). Ministero della Sanità, Gazzetta Ufficiale, 1995.
  2. Speech and language therapy for aphasia following stroke. Cochrane (Brady M.C. e altri), 2016.
  3. Swallowing therapy for dysphagia in acute and subacute stroke. Cochrane (Wilkinson G. e altri), 2026.
  4. Albo nazionale, ricerca iscritti. FNO TSRM e PSTRP, 2026.
  5. Definizione delle figure professionali di cui all'art. 6, comma 3, del decreto legislativo n. 502/1992 (DM 29 marzo 2001). Ministero della Sanità, Gazzetta Ufficiale, 2001.
  6. Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026. Spese sanitarie. Agenzia delle Entrate, 2026.
  7. Servizio 116117. Azienda ULSS 9 Scaligera, 2026.
  8. Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica). Azienda ULSS 9 Scaligera, 2026.
  9. Linee di indirizzo e raccomandazioni per l'attività del logopedista ai tempi del COVID19. FLI, Federazione Logopedisti Italiani, con la CdA nazionale dei logopedisti, 2020.
  10. Ictus. ISSalute, Istituto Superiore di Sanità, 2025.

Questo articolo informa e non sostituisce il parere del medico o del professionista che ti segue.

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