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La disfagia, quando deglutire è difficile

Cos'è la disfagia, i segnali da riconoscere, chi aiuta a casa, come mangiare e bere in modo più sicuro, cosa dicono le prove e quando chiamare subito il 118.

Sanità a DomicilioPubblicato il 27 settembre 2026Aggiornato il 27 settembre 20265 min di lettura

In breve

  • La disfagia è la difficoltà a deglutire. Può nascere da un ictus, da una malattia del sistema nervoso come la demenza o la sclerosi multipla, da un tumore della bocca o dell'esofago, da alcuni farmaci.
  • Tossire o strozzarsi mangiando, una voce umida dopo aver bevuto, infezioni al torace frequenti sono segnali da dire presto al medico.
  • La valuta e la segue il logopedista, insieme al medico e al dietista. Si lavora sulla posizione, sulla consistenza di cibi e bevande, sugli esercizi.
  • Se la persona soffoca e non riesce a respirare, a tossire o a parlare, si chiama subito il 112 o il 118.

Cos'è e a chi succede

La disfagia è la difficoltà a deglutire. Alcune persone fanno fatica solo con certi cibi o con i liquidi, altre non riescono a deglutire quasi nulla.

Il servizio sanitario inglese, l'NHS, spiega che di solito nasce da un'altra malattia o da alcuni farmaci. Può succedere a ogni età. È più probabile in questi casi.

  • Dopo un ictus, o con una malattia del sistema nervoso come la demenza o la sclerosi multipla.
  • Con un tumore della bocca o dell'esofago.
  • Con alcuni farmaci, come gli antipsicotici.
  • Con il reflusso acido, o con malattie del respiro come la BPCO.

La disfagia conta perché il cibo o i liquidi possono andare nelle vie del respiro. Col tempo può portare a perdita di peso, disidratazione e infezioni al torace ripetute.

I segnali da riconoscere

L'NHS elenca i segnali che chiedono una visita dal medico in tempi brevi.

  • Tossire o strozzarsi mentre si mangia o si beve.
  • La sensazione che il cibo resti fermo in gola o nel petto.
  • Cibo che torna su, a volte anche dal naso.
  • Una voce umida, gorgogliante, dopo aver mangiato o bevuto.
  • Fiato corto dopo i pasti.
  • Infezioni al torace frequenti.

Anche la bava che cola e la fatica a masticare possono essere segni di disfagia.

Chi aiuta a casa

Il logopedista valuta come la persona deglutisce e propone cosa fare. Le linee guida europee sulla nutrizione dell'anziano, dell'ESPEN, chiedono che chi ha segni di disfagia sia valutato, curato e seguito da un logopedista esperto, e di controllare con attenzione come mangia e quanto beve, insieme al logopedista e al dietista. Nella guida sul logopedista a domicilio trovi come controllare l'iscrizione all'albo.

Il nutrizionista o il dietista adatta i pasti perché siano sicuri e nutrienti. Il medico cerca la causa e controlla i farmaci. L'infermiere segue chi si nutre con il sondino o la PEG.

Cosa si fa

La linea guida inglese del NICE sulla riabilitazione dopo l'ictus elenca i modi per mangiare e bere nel modo più sicuro possibile, su indicazione di un professionista formato. Valgono come idea generale anche per altre cause.

  • La posizione del corpo e della testa durante il pasto.
  • I liquidi, a piccoli sorsi o addensati.
  • La consistenza del cibo, per esempio morbido o frullato.
  • Il modo di servire, per esempio con posate diverse.
  • Alcune manovre da fare mentre si deglutisce, insegnate dal professionista.

Il NICE consiglia anche esercizi per la deglutizione almeno cinque giorni alla settimana, e un'accurata igiene della bocca. Riduce il rischio di polmonite ab ingestis, che nasce soprattutto dai germi della saliva finita nei polmoni.

Le prove. Una revisione Cochrane del 2026 ha raccolto gli studi sulle terapie della deglutizione dopo un ictus. Gli autori scrivono che le conclusioni sono limitate, perché gli studi sono piccoli, spesso a rischio di errori e con risultati diversi fra loro, e che servono studi grandi e fatti bene.

Il cibo e l'acqua. L'ESPEN chiede che l'anziano con disfagia o problemi a masticare, già malnutrito o a rischio, riceva cibi a consistenza modificata e arricchiti. Ricorda anche che chi ha disfagia beve spesso poco, soprattutto quando i liquidi sono addensati.

I segnali per chiamare subito

Il NICE chiede che le famiglie sappiano come aiutare chi tossisce o si strozza mentre mangia o beve. Chiedi al logopedista o al medico di mostrarti cosa fare.

Cosa preparare in casa

  • Una sedia dove la persona possa stare seduta bene dritta durante il pasto, se il professionista lo consiglia.
  • Un ambiente tranquillo, per mangiare con calma.
  • Le indicazioni scritte del logopedista su consistenze e addensanti.
  • Spazzolino e occorrente per pulire la bocca dopo i pasti.
  • L'elenco dei farmaci, perché alcuni si possono dare in un'altra forma.

Chi viene a casa

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Domande frequenti

Chi valuta la deglutizione?
Un professionista formato sui disturbi della deglutizione. Le linee guida europee sulla nutrizione dell'anziano chiedono che la persona con segni di disfagia sia valutata, curata e seguita da un logopedista esperto.
Cosa sono i liquidi addensati?
Bevande rese più dense, che scendono più piano e si controllano meglio. Il livello giusto lo decide il professionista. Esiste una scala internazionale, IDDSI, che descrive consistenze di cibi e bevande con un linguaggio comune.
Gli esercizi per deglutire funzionano?
Le linee guida inglesi li consigliano dopo un ictus, almeno cinque giorni alla settimana. Una revisione Cochrane del 2026 avverte però che gli studi sono piccoli e spesso poco affidabili, e che servono ricerche più grandi.
Chi ha la disfagia rischia di mangiare troppo poco?
Sì. Col tempo la disfagia può portare a perdita di peso, disidratazione e infezioni al torace. Per questo serve anche il dietista, che adatta i pasti senza impoverirli.
Quanto costa il logopedista a casa?
Il prezzo lo decide ogni logopedista. Se l'ha scritto, lo trovi sulla sua scheda. Ti accordi direttamente con il professionista.

Fonti

  1. Dysphagia (swallowing problems). NHS, servizio sanitario inglese, 2023.
  2. Stroke rehabilitation in adults (NG236). NICE, National Institute for Health and Care Excellence, 2023.
  3. ESPEN practical guideline: Clinical nutrition and hydration in geriatrics. ESPEN, Clinical Nutrition (Volkert D. e altri), 2022.
  4. Swallowing therapy for dysphagia in acute and subacute stroke. Cochrane (Wilkinson G. e altri), 2026.
  5. The IDDSI Framework. IDDSI, International Dysphagia Diet Standardisation Initiative, 2019.
  6. Servizio 116117. Azienda ULSS 9 Scaligera, 2026.
  7. Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica). Azienda ULSS 9 Scaligera, 2026.

Questo articolo informa e non sostituisce il parere del medico o del professionista che ti segue.

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