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L'anziano che mangia poco, riconoscere la malnutrizione

Come si riconosce la malnutrizione nell'anziano, cosa consigliano le linee guida, chi aiuta a casa, quanto bere, i segnali da dire al medico e cosa preparare.

Sanità a DomicilioPubblicato il 27 settembre 2026Aggiornato il 27 settembre 20265 min di lettura

In breve

  • La malnutrizione e la disidratazione sono frequenti negli anziani. Un calo di peso non voluto è il primo segnale da guardare.
  • Le linee guida europee consigliano di cercare le cause, evitare le diete che tolgono cibo, arricchire i piatti, aggiungere spuntini e aiutare durante i pasti.
  • Se non basta, il medico o il dietista possono proporre integratori da bere. Danno un aumento di peso piccolo ma costante.
  • Gli anziani devono bere spesso, anche senza sete. Se la persona non beve quasi niente, è confusa o molto debole, senti subito il medico.

Perché conta

Le linee guida europee sulla nutrizione dell'anziano, dell'ESPEN, del 2022, partono da un fatto. La malnutrizione e la disidratazione sono molto diffuse fra le persone anziane.

Per questo le linee guida chiedono di controllare tutti gli anziani con uno strumento validato, anche chi è in sovrappeso.

Le linee guida italiane per una sana alimentazione, del CREA, ricordano che nell'anziano un indice di massa corporea sotto 20 va guardato con attenzione.

Come si riconosce

La linea guida inglese del NICE considera malnutrita una persona in uno di questi casi.

  • Un indice di massa corporea sotto 18,5.
  • Un calo di peso non voluto di più del 10% negli ultimi tre o sei mesi.
  • Un indice sotto 20 e un calo non voluto di più del 5% negli ultimi tre o sei mesi.

Il NICE elenca anche i segnali che devono far pensare a un problema.

  • Peso che cala senza volerlo, vestiti che diventano larghi.
  • Poco appetito, gusto cambiato.
  • Pelle fragile, ferite che guariscono male.
  • Muscoli più magri, apatia.
  • Fatica a deglutire, cambiamenti dell'intestino.

Un modo semplice per accorgersene a casa è pesarsi ogni tanto, sempre alla stessa ora, e annotare il peso.

Cosa si fa

L'ESPEN dà molte indicazioni pratiche. Eccole in parole semplici.

  • Cercare le cause e toglierle quando si può, per esempio problemi ai denti, alla bocca o alla deglutizione, o farmaci che tolgono l'appetito.
  • Evitare le diete che tolgono cibo, perché nell'anziano che mangia poco possono essere dannose.
  • Arricchire i piatti, così che ogni boccone porti più energia e proteine.
  • Aggiungere spuntini e cibi da prendere con le mani.
  • Aiutare durante i pasti chi ha bisogno di aiuto per mangiare, anche a casa.
  • Mangiare in compagnia, quando si può.
  • Se arrivano i pasti a domicilio, sceglierli più ricchi, o aggiungere un pasto.
  • Muoversi e fare esercizio, insieme a un'alimentazione adeguata.
  • Se c'è disfagia o fatica a masticare, cibi a consistenza modificata e arricchiti.

Le linee guida italiane aggiungono che frutta e verdura vanno preparate in modo adatto a come la persona mastica e deglutisce, e che è importante istruire chi si occupa dell'anziano in casa.

Gli integratori da bere. Se i consigli e i piatti arricchiti non bastano, l'ESPEN indica gli integratori nutrizionali orali. Devono dare almeno 400 calorie e 30 grammi di proteine al giorno, per almeno un mese, e vanno rivalutati ogni mese.

Chi aiuta a casa

Il nutrizionista o il dietista valuta cosa mangia la persona e prepara un piano su misura, d'accordo con il medico. L'ESPEN chiede un sostegno individuale di un dietista qualificato, con almeno due incontri, rivolto alla persona e a chi la assiste. Nella guida sul nutrizionista a domicilio trovi come controllare l'albo.

Il medico cerca le cause e rivede i farmaci. Se deglutire è difficile serve il logopedista, e trovi di più nella guida sulla disfagia. Per l'aiuto a preparare i pasti e a mangiare c'è l'assistenza alla persona.

Fra i segnali della malnutrizione c'è la pelle fragile. Se la persona passa molto tempo a letto, leggi anche la guida sulle piaghe da decubito.

Bere abbastanza

L'ESPEN indica di offrire agli anziani almeno 1,6 litri di bevande al giorno alle donne e almeno 2 litri agli uomini, salvo malattie che chiedono un'altra quantità. Le linee guida italiane spiegano che gli anziani sono più esposti alla disidratazione e devono abituarsi a bere spesso, anche quando non hanno sete.

I segnali per chiamare subito

Cosa preparare in casa

  • Una bilancia, e un foglio dove annotare il peso con la data.
  • Una nota dei pasti di qualche giorno, con cosa e quanto mangia e beve.
  • L'elenco dei farmaci e delle diete che segue.
  • I cibi che la persona ama, e spuntini facili sempre a portata di mano.
  • Acqua e bevande in vista, in bicchieri facili da tenere.

Chi viene a casa

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Domande frequenti

Quanto peso perso deve preoccupare?
Le linee guida inglesi parlano di malnutrizione quando si perde senza volerlo più del 10% del peso in tre o sei mesi, o più del 5% se l'indice di massa corporea è sotto 20. Ma ogni calo non voluto va detto al medico.
Mio padre ha il diabete. Deve continuare la dieta?
Chiedilo al medico o al dietista. Le linee guida europee avvertono che le diete che tolgono cibo possono essere dannose nell'anziano che mangia poco, e vanno evitate se limitano quanto mangia.
Gli integratori da bere servono?
Aiutano quando i consigli e i piatti arricchiti non bastano. Una revisione Cochrane ha trovato un aumento di peso piccolo ma costante. Le linee guida europee chiedono di usarli per almeno un mese e di rivalutarli ogni mese.
Quanto deve bere un anziano?
Le linee guida europee indicano di offrire almeno 1,6 litri di bevande al giorno alle donne e 2 litri agli uomini, salvo malattie che chiedono altro. Le linee guida italiane consigliano di bere spesso, anche senza sete.
Quanto costa il nutrizionista a casa?
Il prezzo lo decide ogni professionista. Se l'ha scritto, lo trovi sulla sua scheda. Ti accordi direttamente con il professionista.

Fonti

  1. ESPEN practical guideline: Clinical nutrition and hydration in geriatrics. ESPEN, Clinical Nutrition (Volkert D. e altri), 2022.
  2. Nutrition support for adults: oral nutrition support, enteral tube feeding and parenteral nutrition (CG32). NICE, National Institute for Health and Care Excellence, 2017.
  3. Protein and energy supplementation in elderly people at risk from malnutrition. Cochrane (Milne A.C. e altri), 2009.
  4. Linee guida per una sana alimentazione, edizione 2018. CREA, Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione, 2018.
  5. Servizio 116117. Azienda ULSS 9 Scaligera, 2026.
  6. Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica). Azienda ULSS 9 Scaligera, 2026.

Questo articolo informa e non sostituisce il parere del medico o del professionista che ti segue.

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