
La riabilitazione respiratoria, a chi serve e cosa si fa
Cos'è la riabilitazione respiratoria, per chi ha la BPCO e altre malattie dei polmoni, cosa si fa, quanto dura, come si fa a casa e quando chiamare il 118.
Sanità a DomicilioPubblicato il 27 settembre 2026Aggiornato il 27 settembre 20265 min di lettura
In breve
- La riabilitazione respiratoria è un programma di esercizio fisico, esercizi di respirazione, informazioni sulla malattia, consigli sull'alimentazione e sostegno psicologico.
- Nella BPCO riduce il fiato corto e la stanchezza e migliora la qualità della vita. Una revisione Cochrane parla di miglioramenti moderatamente grandi.
- Secondo l'Istituto Superiore di Sanità un ciclo tipico prevede due o più sedute di gruppo alla settimana per almeno sei settimane.
- Fiato corto con dolore al petto, labbra bluastre o confusione è un'emergenza. Si chiama il 118.
Cos'è e a chi serve
Nelle malattie croniche dei polmoni i farmaci spesso non bastano a togliere il fiato corto. La riabilitazione respiratoria aiuta a gestire la malattia e a fare le cose di ogni giorno con meno affanno.
L'Istituto Superiore di Sanità la descrive con le parole delle società europee e americane di pneumologia. È un intervento basato sulle prove, fatto da più professionisti, per le persone con una malattia cronica dei polmoni che hanno disturbi e hanno ridotto le loro attività.
Serve soprattutto nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), ma non solo. L'Istituto Superiore di Sanità la indica anche per l'asma, le bronchiectasie, l'insufficienza respiratoria cronica, le malattie interstiziali del polmone e dopo alcuni interventi al torace o all'addome.
La linea guida inglese del NICE sulla BPCO chiede di offrirla a chi si sente limitato dalla malattia, di solito chi cammina più piano dei coetanei o deve fermarsi per riprendere fiato. Va proposta anche a chi è stato appena ricoverato per un peggioramento. Non è adatta a chi non riesce a camminare, a chi ha l'angina instabile o ha avuto un infarto da poco.
Cosa si fa
Secondo l'Istituto Superiore di Sanità un ciclo comprende queste parti.
- Attività fisica su misura, come camminare, pedalare ed esercizi di tonificazione.
- Esercizi di respirazione.
- Informazioni sulla malattia, e su come gestirla.
- Indicazioni sull'alimentazione.
- Sostegno psicologico, e una rete di sostegno sociale.
Lo scopo è rafforzare i muscoli perché usino meglio l'ossigeno, imparare a gestire la mancanza di fiato e sentirsi più sicuri nelle attività di ogni giorno.
Chi lo fa a casa
Il cuore della riabilitazione è l'esercizio, e a casa lo segue il fisioterapista. Costruisce gli esercizi sulla persona, insegna le tecniche di respirazione e fa crescere lo sforzo piano piano. Nella guida sul fisioterapista a domicilio trovi come controllare l'albo.
Altri professionisti completano il programma. Il nutrizionista o il dietista aiuta quando il peso cala o l'appetito manca. Lo psicologo aiuta quando il fiato corto porta con sé paura e ansia. L'infermiere segue aerosol e ossigeno.
Casa o centro. Le prove più solide riguardano i programmi strutturati, di solito di gruppo e in un centro. Una revisione Cochrane del 2021 ha trovato che la riabilitazione a distanza, seguita da casa, dà risultati simili a quella in un centro e non ha mostrato problemi di sicurezza, ma gli studi sono ancora pochi. Il fisioterapista a casa è una strada quando raggiungere un centro è troppo faticoso.
Quanto dura, e cosa aspettarsi
L'Istituto Superiore di Sanità scrive che un ciclo prevede di solito due o più sedute di gruppo alla settimana per almeno sei settimane. La riabilitazione migliora la capacità di muoversi, fa sentire meno stanchi e senza fiato durante le attività di ogni giorno e riduce il rischio di complicazioni e di ricoveri.
La malattia non sparisce. Nella BPCO il danno ai polmoni non torna indietro, ma si può rallentare. Per chi fuma il modo migliore è smettere. Aiutano anche l'attività fisica regolare, le vaccinazioni, le cure seguite bene e l'intervento precoce sui peggioramenti. Il NICE chiede di spiegare alle persone i benefici e anche l'impegno che la riabilitazione richiede.
I segnali per chiamare subito
Un peggioramento del respiro va sempre detto al medico. Alcuni segnali però non possono aspettare. L'Istituto Superiore di Sanità elenca quelli che accompagnano il fiato corto e chiedono aiuto immediato.
- Dolore al petto.
- Svenimento o nausea.
- Labbra o unghie bluastre.
- La persona è confusa o meno sveglia del solito.
Cosa preparare in casa
- Uno spazio libero per camminare e fare gli esercizi, e una sedia stabile per riposare.
- I farmaci inalatori e lo schema di come usarli.
- Le ultime visite dal pneumologo e l'esame del respiro, la spirometria.
- Vestiti comodi e scarpe chiuse.
- Se c'è l'ossigeno, le indicazioni del medico su come usarlo durante lo sforzo.
Per la sicurezza negli spostamenti leggi anche la guida sulla prevenzione delle cadute.
Chi viene a casa
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Domande frequenti
- La riabilitazione respiratoria serve solo per la BPCO?
- No. L'Istituto Superiore di Sanità la indica anche per l'asma, le bronchiectasie, l'insufficienza respiratoria cronica, le malattie interstiziali del polmone e dopo alcuni interventi al torace o all'addome.
- Si può fare a casa?
- Le prove più solide riguardano i programmi strutturati, di solito in un centro. Una revisione Cochrane ha trovato che la riabilitazione a distanza, seguita da casa, dà risultati simili, con prove ancora limitate. Se raggiungere un centro è troppo faticoso, il fisioterapista a casa è una strada. Chiedi al medico se è adatta a te.
- Quanto dura un ciclo?
- Secondo l'Istituto Superiore di Sanità un ciclo prevede di solito due o più sedute di gruppo alla settimana per almeno sei settimane.
- Con l'ossigeno si può fare?
- Chiedilo al medico che segue la malattia. Sarà il medico a dire se la riabilitazione è adatta e con quali precauzioni. Le linee guida inglesi la escludono per esempio con l'angina instabile o dopo un infarto recente.
- Quanto costa il fisioterapista a casa?
- Il prezzo lo decide ogni fisioterapista. Se l'ha scritto, lo trovi sulla sua scheda. Ti accordi direttamente con il professionista.
Fonti
- Riabilitazione respiratoria. ISSalute, Istituto Superiore di Sanità, 2023.
- Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). ISSalute, Istituto Superiore di Sanità, 2026.
- Dispnea. ISSalute, Istituto Superiore di Sanità, 2022.
- Chronic obstructive pulmonary disease in over 16s: diagnosis and management (NG115). NICE, National Institute for Health and Care Excellence, 2019.
- Pulmonary rehabilitation for chronic obstructive pulmonary disease. Cochrane (McCarthy B. e altri), 2015.
- Telerehabilitation for chronic respiratory disease. Cochrane (Cox N.S. e altri), 2021.
- Servizio 116117. Azienda ULSS 9 Scaligera, 2026.
- Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica). Azienda ULSS 9 Scaligera, 2026.
Questo articolo informa e non sostituisce il parere del medico o del professionista che ti segue.