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I trattamenti a casa

Il prelievo del sangue a casa, come funziona

In questa guida trovi chi fa il prelievo del sangue a casa, come cambia il servizio pubblico da una ASL all'altra, il privato e come si svolge secondo l'OMS.

Scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, sulle fonti citate in fondo. Riletta da Francesco Bonetti, fisioterapista, il 18 ottobre 2026.

Pubblicato il 18 aprile 2026 · Aggiornato il 10 ottobre 2026 · 6 minuti di lettura

Mani coi guanti azzurri tengono delle provette vuote per il prelievo del sangue, sopra un tavolo
Immagine creata con l’intelligenza artificiale

In breve

  • Il prelievo a casa lo fa l'infermiere. Serve a chi non riesce a raggiungere un punto prelievi, per esempio chi è allettato o appena operato.
  • Col Servizio sanitario le regole cambiano da una ASL all'altra. In alcune il prelievo a casa è per chi è seguito dalle cure domiciliari, in altre per chi non cammina. Di solito serve l'impegnativa del medico di famiglia.
  • Per controllare la terapia anticoagulante, l'INR, alcuni servizi fanno il prelievo pungendo il dito, con meno rischio di lividi.
  • Dopo il prelievo si preme sul punto con una garza e non si piega il braccio.

Cos'è e a chi serve

Con il prelievo a casa l'infermiere viene a prendere il sangue per le analisi, invece di andare al punto prelievi. Il decreto che descrive la professione dice che l'infermiere lavora anche nell'assistenza domiciliare e cura che le prescrizioni del medico siano applicate correttamente.

Il prelievo a casa è utile soprattutto in questi casi.

  • La persona è allettata o si muove con molta fatica.
  • È appena stata operata o dimessa dall'ospedale.
  • Deve fare controlli frequenti, per esempio per la terapia anticoagulante.
  • Uscire di casa la stanca troppo, o nessuno può accompagnarla.

Il servizio pubblico, che cambia da una ASL all'altra

Col Servizio sanitario il prelievo a casa si può avere, ma le regole le decide ogni Regione, e a volte ogni azienda sanitaria. Cambiano chi ne ha diritto, come si chiede e quali campioni si raccolgono. L'azienda sanitaria del tuo territorio di solito si chiama ASL, ma in alcune regioni ha un altro nome, per esempio ASP, ULSS, AUSL, oppure ATS e ASST in Lombardia.

Due esempi mostrano quanto possono essere diverse le regole.

A Verona, l'ULSS 9 Scaligera fa il prelievo a casa alle persone seguite dalle cure domiciliari del distretto. Lo fanno gli infermieri dell'assistenza domiciliare integrata, l'ADI.

  • Si chiede con l'impegnativa elettronica del medico di famiglia, chiamando i numeri del distretto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.
  • Per controllare la terapia anticoagulante, l'INR, il prelievo si può fare pungendo il dito. Così ci sono meno lividi e non serve cercare la vena.
  • Le raccolte di campioni senza prelievo di sangue, per esempio le sole urine, non sono gestite dal servizio.

A Torino, l'ASL Città di Torino fa gratis a casa prelievi di sangue, urine o feci alle persone che non camminano.

  • Serve l'impegnativa del medico di famiglia o del pediatra, che scriva chiaramente che il prelievo va fatto a casa per una persona che non cammina.

Per sapere come funziona da te, chiedi al medico di famiglia o guarda il sito della tua ASL, alla voce dei prelievi a domicilio o delle cure domiciliari. Se la persona ha bisogno di cure a casa anche per altro, chiedi al medico se può essere seguita dall'ADI. Trovi tutto nella guida sull'assistenza domiciliare integrata.

L'infermiere privato

Il privato serve a chi non rientra nel servizio della sua ASL, o quando vuoi scegliere tu il giorno e l'ora. L'infermiere viene a casa, fa il prelievo e si accorda con te su come arrivano le provette al laboratorio. Nella guida sull'infermiere a domicilio trovi come controllare l'albo.

Prima della visita chiedi tre cose.

  • A quale laboratorio porta le provette, e come ricevi i referti.
  • Se serve il digiuno per gli esami richiesti.
  • Se nel prezzo c'è anche la consegna al laboratorio.

Come si svolge

Le linee guida dell'OMS sul prelievo, del 2010, descrivono i passaggi di un prelievo sicuro. Valgono anche a casa.

  • L'infermiere si lava o si disinfetta le mani e mette i guanti.
  • Ti chiede nome e cognome e controlla che corrispondano alla richiesta degli esami.
  • Ti chiede se hai allergie, paura degli aghi o se ti è capitato di svenire durante un prelievo.
  • Se possibile ti fa stendere sul letto, con il braccio disteso.
  • Stringe il laccio sopra il punto del prelievo per poco tempo, e lo toglie prima di sfilare l'ago.
  • Disinfetta la pelle con l'alcol e la lascia asciugare bene.
  • Usa un ago sterile e nuovo, che poi getta in un contenitore apposito.

I segnali per chiamare subito

Il prelievo è una procedura semplice. Qualche volta però serve aiuto.

  • Il sangue non si ferma anche premendo per qualche minuto.
  • Il braccio si gonfia molto o fa sempre più male nelle ore dopo.
  • La persona si sente svenire e non si riprende stando sdraiata.

Nella guida su chi chiamare e quando trovi dove è attivo il 116117.

Cosa preparare in casa

  • L'impegnativa o la richiesta degli esami, e la tessera sanitaria.
  • L'elenco dei farmaci, soprattutto se la persona prende anticoagulanti.
  • Un posto comodo e ben illuminato, un letto o un divano dove sdraiarsi, e un piano pulito dove appoggiare il materiale.
  • Una maglia con le maniche larghe o corte, facile da tirare su.
  • Se servono le urine, il contenitore giusto già pronto, come indicato dal laboratorio.

Quanto costa e cosa si detrae

Col Servizio sanitario chiedi alla tua ASL come funziona anche per i costi. Per esempio l'ASL Città di Torino scrive che l'assistenza a casa per i prelievi è gratuita. Nel privato il prezzo lo decide ogni infermiere e, se l'ha scritto, lo trovi sulla sua scheda.

La guida dell'Agenzia delle Entrate per la dichiarazione 2026 cita i prelievi ai fini di analisi fra le prestazioni di assistenza specifica. Si detraggono al 19%, per la parte delle spese sanitarie che supera 129,11 euro all'anno, senza prescrizione del medico. Servono la fattura e un mezzo tracciabile, come carta o bonifico.

Domande frequenti

Chi può avere il prelievo a casa col Servizio sanitario?
Dipende dalla tua ASL. Per esempio a Verona l'ULSS 9 lo fa a chi è seguito dalle cure domiciliari del distretto, a Torino l'ASL Città di Torino a chi non cammina. Di solito serve l'impegnativa del medico di famiglia. Chiedi al medico o al distretto come funziona da te.
Col Servizio sanitario si possono raccogliere a casa anche le urine?
Dipende dalla ASL. L'ULSS 9 di Verona raccoglie le urine solo insieme a un prelievo di sangue. L'ASL Città di Torino fa a casa prelievi di sangue, urine o feci per le persone che non camminano.
Serve il digiuno?
Dipende dagli esami. Chiedilo al medico che li ha richiesti o al laboratorio, e dillo all'infermiere quando vi accordate per l'orario.
La spesa del prelievo privato si detrae?
Sì. La guida dell'Agenzia delle Entrate cita i prelievi fra le prestazioni di assistenza specifica, che si detraggono al 19% senza prescrizione, con fattura e un mezzo tracciabile.
Quanto costa il prelievo privato a casa?
Il prezzo lo decide ogni infermiere. Se l'ha scritto, lo trovi sulla sua scheda. Chiedi anche se comprende la consegna delle provette al laboratorio. Ti accordi direttamente con il professionista.

Fonti

  1. WHO guidelines on drawing blood. Best practices in phlebotomy. OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, 2010.
  2. Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Azienda ULSS 9 Scaligera, Distretto 4 Ovest Veronese, 2026.
  3. Assistenza sanitaria a domicilio. Visite e prelievi. ASL Città di Torino, 2026.
  4. DPCM 12 gennaio 2017. Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (art. 22, Cure domiciliari). Presidenza del Consiglio dei ministri, Gazzetta Ufficiale, 2017.
  5. Regolamento concernente l'individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell'infermiere (DM 14 settembre 1994, n. 739). Ministero della Sanità, Gazzetta Ufficiale, 1995.
  6. Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026. Spese sanitarie. Agenzia delle Entrate, 2026.
  7. 116117 Numero Europeo Armonizzato (NEA) per cure non urgenti. Ministero della Salute, 2026.
  8. Il servizio di continuità assistenziale (ex Guardia medica). Scheda n. 6. Ministero della Salute, sul portale emergenza-urgenza di AGENAS, 2012.

Il sito è curato da Francesco Bonetti, fisioterapista. Leggi chi siamo e come scriviamo gli articoli.

Questo articolo informa e non sostituisce il parere del medico o del professionista che ti segue.

Argomenti Infermiere · Servizi pubblici e ASL · Costi e detrazioni

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Fra le cose che fanno a casa ci sono prelievo del sangue a domicilio e raccolta di campioni per le analisi (urine, feci).

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