
In breve
- Il prelievo a casa lo fa l'infermiere. Serve a chi non riesce a raggiungere un punto prelievi, per esempio chi è allettato o appena operato.
- Col Servizio sanitario le regole cambiano da una ASL all'altra. In alcune il prelievo a casa è per chi è seguito dalle cure domiciliari, in altre per chi non cammina. Di solito serve l'impegnativa del medico di famiglia.
- Per controllare la terapia anticoagulante, l'INR, alcuni servizi fanno il prelievo pungendo il dito, con meno rischio di lividi.
- Dopo il prelievo si preme sul punto con una garza e non si piega il braccio.
Cos'è e a chi serve
Con il prelievo a casa l'infermiere viene a prendere il sangue per le analisi, invece di andare al punto prelievi. Il decreto che descrive la professione dice che l'infermiere lavora anche nell'assistenza domiciliare e cura che le prescrizioni del medico siano applicate correttamente.
Il prelievo a casa è utile soprattutto in questi casi.
- La persona è allettata o si muove con molta fatica.
- È appena stata operata o dimessa dall'ospedale.
- Deve fare controlli frequenti, per esempio per la terapia anticoagulante.
- Uscire di casa la stanca troppo, o nessuno può accompagnarla.
Il servizio pubblico, che cambia da una ASL all'altra
Col Servizio sanitario il prelievo a casa si può avere, ma le regole le decide ogni Regione, e a volte ogni azienda sanitaria. Cambiano chi ne ha diritto, come si chiede e quali campioni si raccolgono. L'azienda sanitaria del tuo territorio di solito si chiama ASL, ma in alcune regioni ha un altro nome, per esempio ASP, ULSS, AUSL, oppure ATS e ASST in Lombardia.
Due esempi mostrano quanto possono essere diverse le regole.
A Verona, l'ULSS 9 Scaligera fa il prelievo a casa alle persone seguite dalle cure domiciliari del distretto. Lo fanno gli infermieri dell'assistenza domiciliare integrata, l'ADI.
- Si chiede con l'impegnativa elettronica del medico di famiglia, chiamando i numeri del distretto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.
- Per controllare la terapia anticoagulante, l'INR, il prelievo si può fare pungendo il dito. Così ci sono meno lividi e non serve cercare la vena.
- Le raccolte di campioni senza prelievo di sangue, per esempio le sole urine, non sono gestite dal servizio.
A Torino, l'ASL Città di Torino fa gratis a casa prelievi di sangue, urine o feci alle persone che non camminano.
- Serve l'impegnativa del medico di famiglia o del pediatra, che scriva chiaramente che il prelievo va fatto a casa per una persona che non cammina.
Per sapere come funziona da te, chiedi al medico di famiglia o guarda il sito della tua ASL, alla voce dei prelievi a domicilio o delle cure domiciliari. Se la persona ha bisogno di cure a casa anche per altro, chiedi al medico se può essere seguita dall'ADI. Trovi tutto nella guida sull'assistenza domiciliare integrata.
L'infermiere privato
Il privato serve a chi non rientra nel servizio della sua ASL, o quando vuoi scegliere tu il giorno e l'ora. L'infermiere viene a casa, fa il prelievo e si accorda con te su come arrivano le provette al laboratorio. Nella guida sull'infermiere a domicilio trovi come controllare l'albo.
Prima della visita chiedi tre cose.
- A quale laboratorio porta le provette, e come ricevi i referti.
- Se serve il digiuno per gli esami richiesti.
- Se nel prezzo c'è anche la consegna al laboratorio.
Come si svolge
Le linee guida dell'OMS sul prelievo, del 2010, descrivono i passaggi di un prelievo sicuro. Valgono anche a casa.
- L'infermiere si lava o si disinfetta le mani e mette i guanti.
- Ti chiede nome e cognome e controlla che corrispondano alla richiesta degli esami.
- Ti chiede se hai allergie, paura degli aghi o se ti è capitato di svenire durante un prelievo.
- Se possibile ti fa stendere sul letto, con il braccio disteso.
- Stringe il laccio sopra il punto del prelievo per poco tempo, e lo toglie prima di sfilare l'ago.
- Disinfetta la pelle con l'alcol e la lascia asciugare bene.
- Usa un ago sterile e nuovo, che poi getta in un contenitore apposito.
I segnali per chiamare subito
Il prelievo è una procedura semplice. Qualche volta però serve aiuto.
- Il sangue non si ferma anche premendo per qualche minuto.
- Il braccio si gonfia molto o fa sempre più male nelle ore dopo.
- La persona si sente svenire e non si riprende stando sdraiata.
Nella guida su chi chiamare e quando trovi dove è attivo il 116117.
Cosa preparare in casa
- L'impegnativa o la richiesta degli esami, e la tessera sanitaria.
- L'elenco dei farmaci, soprattutto se la persona prende anticoagulanti.
- Un posto comodo e ben illuminato, un letto o un divano dove sdraiarsi, e un piano pulito dove appoggiare il materiale.
- Una maglia con le maniche larghe o corte, facile da tirare su.
- Se servono le urine, il contenitore giusto già pronto, come indicato dal laboratorio.
Quanto costa e cosa si detrae
Col Servizio sanitario chiedi alla tua ASL come funziona anche per i costi. Per esempio l'ASL Città di Torino scrive che l'assistenza a casa per i prelievi è gratuita. Nel privato il prezzo lo decide ogni infermiere e, se l'ha scritto, lo trovi sulla sua scheda.
La guida dell'Agenzia delle Entrate per la dichiarazione 2026 cita i prelievi ai fini di analisi fra le prestazioni di assistenza specifica. Si detraggono al 19%, per la parte delle spese sanitarie che supera 129,11 euro all'anno, senza prescrizione del medico. Servono la fattura e un mezzo tracciabile, come carta o bonifico.
Domande frequenti
- Chi può avere il prelievo a casa col Servizio sanitario?
- Dipende dalla tua ASL. Per esempio a Verona l'ULSS 9 lo fa a chi è seguito dalle cure domiciliari del distretto, a Torino l'ASL Città di Torino a chi non cammina. Di solito serve l'impegnativa del medico di famiglia. Chiedi al medico o al distretto come funziona da te.
- Col Servizio sanitario si possono raccogliere a casa anche le urine?
- Dipende dalla ASL. L'ULSS 9 di Verona raccoglie le urine solo insieme a un prelievo di sangue. L'ASL Città di Torino fa a casa prelievi di sangue, urine o feci per le persone che non camminano.
- Serve il digiuno?
- Dipende dagli esami. Chiedilo al medico che li ha richiesti o al laboratorio, e dillo all'infermiere quando vi accordate per l'orario.
- La spesa del prelievo privato si detrae?
- Sì. La guida dell'Agenzia delle Entrate cita i prelievi fra le prestazioni di assistenza specifica, che si detraggono al 19% senza prescrizione, con fattura e un mezzo tracciabile.
- Quanto costa il prelievo privato a casa?
- Il prezzo lo decide ogni infermiere. Se l'ha scritto, lo trovi sulla sua scheda. Chiedi anche se comprende la consegna delle provette al laboratorio. Ti accordi direttamente con il professionista.
Fonti
- WHO guidelines on drawing blood. Best practices in phlebotomy. OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, 2010.
- Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Azienda ULSS 9 Scaligera, Distretto 4 Ovest Veronese, 2026.
- Assistenza sanitaria a domicilio. Visite e prelievi. ASL Città di Torino, 2026.
- DPCM 12 gennaio 2017. Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (art. 22, Cure domiciliari). Presidenza del Consiglio dei ministri, Gazzetta Ufficiale, 2017.
- Regolamento concernente l'individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell'infermiere (DM 14 settembre 1994, n. 739). Ministero della Sanità, Gazzetta Ufficiale, 1995.
- Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026. Spese sanitarie. Agenzia delle Entrate, 2026.
- 116117 Numero Europeo Armonizzato (NEA) per cure non urgenti. Ministero della Salute, 2026.
- Il servizio di continuità assistenziale (ex Guardia medica). Scheda n. 6. Ministero della Salute, sul portale emergenza-urgenza di AGENAS, 2012.
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Questo articolo informa e non sostituisce il parere del medico o del professionista che ti segue.
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