
Iniezioni e flebo a casa, chi le fa e come
Chi può fare iniezioni e flebo a casa, come si fanno in sicurezza secondo l'OMS, come si cura un PICC o un catetere venoso, i segnali e cosa preparare.
Sanità a DomicilioPubblicato il 27 settembre 2026Aggiornato il 27 settembre 20266 min di lettura
In breve
- Le iniezioni e le flebo a casa le fa l'infermiere, seguendo la prescrizione del medico.
- Dentro un servizio organizzato, l'operatore socio sanitario con la formazione complementare può fare iniezioni intramuscolari e sottocutanee, su pianificazione dell'infermiere. L'OSS non mette le flebo, con la formazione complementare può solo sorvegliarle.
- Per ogni iniezione servono mani pulite, pelle pulita e una siringa con ago sterili e nuovi, da gettare in un contenitore apposito.
- Difficoltà a respirare, gonfiore della lingua o della gola dopo un farmaco possono essere una reazione allergica grave. Si chiama subito il 118.
Cos'è e a chi serve
Molte terapie si possono fare a casa. Le più comuni sono di tre tipi.
- Le iniezioni intramuscolari, nel muscolo.
- Le iniezioni sottocutanee, appena sotto la pelle.
- Le flebo, cioè le infusioni di un farmaco o di liquidi in vena. A volte passano da un catetere che resta in vena per settimane, come il PICC, il catetere venoso centrale o il port.
La terapia la decide sempre il medico. A casa serve a chi non riesce ad andare in ambulatorio, a chi è appena uscito dall'ospedale e deve finire una cura, a chi è seguito per una malattia lunga.
Chi le fa
L'infermiere è il professionista delle terapie a casa. Il decreto che descrive la professione dice che è responsabile dell'assistenza infermieristica, che garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni del medico e che lavora anche nell'assistenza domiciliare. Nella guida sull'infermiere a domicilio trovi come controllare l'albo.
L'operatore socio sanitario, l'OSS, può aiutare in alcune cose. Secondo un accordo del 2003, l'OSS con la formazione complementare in assistenza sanitaria può fare la terapia intramuscolare e sottocutanea su specifica pianificazione dell'infermiere, seguendo le sue indicazioni o sotto la sua supervisione, dentro un servizio organizzato. Senza un infermiere che lo segue, l'OSS non fa iniezioni. L'OSS non mette le flebo. Con la formazione complementare può solo sorvegliarle, secondo le direttive dell'infermiere. Per l'aiuto di ogni giorno trovi l'assistenza alla persona.
Anche la famiglia può imparare qualcosa. La linea guida inglese del NICE chiede che le persone con un catetere in vena, e chi le assiste, ricevano prima della dimissione le istruzioni per prevenire le infezioni e gestirlo in sicurezza, con un sostegno che continua nel tempo.
Come si fa in sicurezza
L'OMS ha scritto le buone pratiche per le iniezioni. Valgono anche a casa.
- Le mani. L'infermiere si lava le mani con acqua e sapone, o le disinfetta con il gel, prima e dopo.
- I guanti, quando c'è contatto con il sangue.
- La pelle. Per le iniezioni sotto la pelle basta la pelle pulita, lavata con acqua e sapone se serve. Per le flebo, e di solito per le iniezioni nel muscolo, si disinfetta con una soluzione a base di alcol.
- Siringa e ago sterili e nuovi per ogni iniezione. Non si cambia l'ago per riusare la stessa siringa.
- Il contenitore per gli aghi. Aghi e siringhe usati vanno in un contenitore rigido apposito, non nella spazzatura.
Per i cateteri in vena il NICE aggiunge altre regole.
- Lavarsi le mani prima di toccare il catetere o la sua medicazione.
- Coprire il punto dove entra il catetere con una medicazione trasparente sterile.
- Per un catetere venoso centrale, cambiare la medicazione trasparente ogni sette giorni, o prima se si stacca o sotto si raccoglie umidità.
I segnali per chiamare subito
L'Istituto Superiore di Sanità spiega che lo shock anafilattico è una reazione allergica grave. Comincia all'improvviso, anche pochi secondi o minuti dopo il contatto con qualcosa a cui si è allergici. Fra le cause ci sono alcuni farmaci, come certi antibiotici e alcuni antinfiammatori. I segnali principali sono questi.
- Difficoltà a respirare, con respiro veloce e superficiale.
- Gonfiore della lingua o della gola, con sibili.
- Pallore, sudore freddo, la sensazione di svenire.
- Un malessere che peggiora molto in fretta.
Cosa preparare in casa
- La prescrizione o il piano di cura, con il nome del farmaco, la dose e gli orari.
- I farmaci, conservati come indicato sulla confezione, per esempio in frigorifero se serve.
- L'elenco delle allergie conosciute e degli altri farmaci che la persona prende.
- Un piano pulito e ben illuminato dove appoggiare il materiale.
- Per la flebo, un posto dove appendere la sacca, vicino al letto o alla poltrona.
- Un contenitore rigido per gli aghi usati, se l'infermiere non lo porta.
Il servizio pubblico e il privato
L'assistenza domiciliare integrata (ADI) dell'ULSS 9 Scaligera fa a casa infusioni in vena e sotto la pelle, segue i cateteri come port, catetere venoso centrale, midline e PICC, e le terapie con pompe ed elastomeri. La attiva di norma il medico di famiglia, oppure i medici dell'ospedale alla dimissione.
Nel privato il prezzo lo decide ogni infermiere e, se l'ha scritto, lo trovi sulla sua scheda. La guida dell'Agenzia delle Entrate per la dichiarazione 2026 dice che le prestazioni degli infermieri, come assistenza specifica, si detraggono al 19% per la parte delle spese sanitarie che supera 129,11 euro all'anno, senza prescrizione. Servono la fattura e un mezzo tracciabile.
Chi viene a casa
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Domande frequenti
- Serve la ricetta per fare un'iniezione a casa?
- Il farmaco e la terapia li decide il medico. L'infermiere garantisce che la prescrizione sia applicata correttamente, quindi tieni pronta la ricetta o il piano di cura con farmaco, dose e orari.
- Un OSS può fare le iniezioni?
- Solo l'OSS con la formazione complementare in assistenza sanitaria, prevista da un accordo del 2003. Può fare iniezioni intramuscolari e sottocutanee su pianificazione dell'infermiere e secondo le sue indicazioni. L'OSS non mette le flebo. Con la formazione complementare può solo sorvegliarle, secondo le direttive dell'infermiere.
- La flebo si può fare a casa con il Servizio Sanitario?
- Sì, per chi è seguito dall'assistenza domiciliare integrata dell'ULSS 9 Scaligera, che fa infusioni in vena e sotto la pelle e segue PICC, cateteri venosi centrali e port. La attiva di norma il medico di famiglia.
- Ogni quanto si cambia la medicazione del PICC?
- Le linee guida inglesi indicano ogni sette giorni la medicazione trasparente di un catetere venoso centrale, o prima se si stacca o sotto si raccoglie umidità. Segui le indicazioni dell'infermiere.
- Quanto costa l'infermiere privato a casa?
- Il prezzo lo decide ogni infermiere. Se l'ha scritto, lo trovi sulla sua scheda. Ti accordi direttamente con il professionista. La spesa si detrae al 19% per la parte delle spese sanitarie che supera 129,11 euro all'anno, senza prescrizione, con fattura e un mezzo tracciabile.
Fonti
- Regolamento concernente l'individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell'infermiere (DM 14 settembre 1994, n. 739). Ministero della Sanità, Gazzetta Ufficiale, 1995.
- Accordo 16 gennaio 2003 per la disciplina della formazione complementare in assistenza sanitaria della figura professionale dell'operatore socio-sanitario. Conferenza Stato-Regioni, Gazzetta Ufficiale, 2003.
- WHO best practices for injections and related procedures toolkit. OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, 2010.
- Healthcare-associated infections: prevention and control in primary and community care (CG139). NICE, National Institute for Health and Care Excellence, 2017.
- Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Azienda ULSS 9 Scaligera, Distretto 4, 2026.
- Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Azienda ULSS 9 Scaligera, Distretto 1 Verona Città, 2026.
- Shock anafilattico o anafilassi. ISSalute, Istituto Superiore di Sanità, 2019.
- Servizio 116117. Azienda ULSS 9 Scaligera, 2026.
- Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica). Azienda ULSS 9 Scaligera, 2026.
- Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026. Spese sanitarie. Agenzia delle Entrate, 2026.
Questo articolo informa e non sostituisce il parere del medico o del professionista che ti segue.